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Valutazione di Impatto Acustico per Impianti BESS: Normativa, Metodologia e Caso Studio

Data pubblicazione: 16.10.2026

La transizione energetica ha portato a una forte diffusione degli impianti di accumulo elettrochimico BESS (Battery Energy Storage System), infrastrutture chiave per la stabilizzazione della rete elettrica nazionale. Tuttavia, l'installazione e la gestione di questi sistemi richiedono un'attenta analisi di sostenibilità ambientale, in particolare per quanto riguarda la matrice rumore e l'inquinamento acustico. 

Come si redige una valutazione di impatto acustico conforme alle normative per un impianto di accumulo elettrico? In questo articolo analizzeremo la metodologia di calcolo, l'inquadramento normativo e il caso studio reale dell'impianto BESS gestito dallo Studio Pasini. 

Quando è obbligatoria la relazione acustica per un impianto BESS?

La redazione della documentazione di impatto acustico è prescritta dalla Legge Quadro sull'Inquinamento Acustico n. 447/1995 e dai relativi decreti attuativi (D.P.C.M. 14/11/1997 e D.M. 16/03/1998). 

Durante l'iter autorizzativo di un impianto BESS, le Autorità Competenti (Comuni, ARPA e Regioni) richiedono una valutazione previsionale dell'impatto acustico per verificare che sia la fase di cantiere che la fase di esercizio rispettino i limiti fissati dal Piano di Classificazione Acustica Comunale e dal criterio differenziale. 

Le sorgenti sonore in un sistema di accumulo energetico

Un impianto BESS di grande taglia (stand-alone e grid-connected) presenta diverse componenti tecnologiche che generano emissioni sonore continue o discontinue: 

Container Batterie (HVAC): il rumore è generato principalmente dai sistemi di raffreddamento e ventilazione integrati per il controllo termico delle celle. 

Inverter Skid / PCS (Power Conversion System): trasformano la corrente continua (CC) delle batterie in corrente alternata (CA). I ventilatori e gli apparati di conversione rappresentano sorgenti rilevanti. 

Trasformatori Elevatori e Stazione Utente: generano il classico "humming" a bassa frequenza tipico delle apparecchiature ad alta tensione. 

 

Metodologia operativa: dall'Ante-Operam alle Simulazioni Previsionali

La valutazione dell'impatto acustico sviluppata dai nostri Tecnici Competenti in Acustica (iscritti all'Elenco Nazionale ENTECA) segue un iter tecnico rigoroso


 

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1. Misurazione del clima acustico Ante-Operam

Vengono effettuati rilievi fonometrici sul campo sia nel periodo diurno (06:00-22:00) che nel periodo notturno (22:00-06:00) per caratterizzare il rumore di fondo esistente (traffico stradale, ferroviario, altre sorgenti industriali). 

2. Calibrazione e simulazione con software specialistici

I dati rilevati vengono elaborati tramite software di simulazione tridimensionale (come SoundPLAN) applicando le normative di calcolo internazionali (ISO 9613-2 per le sorgenti industriali, RLS-19 per il traffico stradale, Schall 03 per le ferrovie). 

3. Verifica della compatibilità acustica Post-Operam

Vengono calcolati i livelli equivalenti ponderati A ($L_{Aeq}$) in corrispondenza dei recettori sensibili (abitazioni, scuole, strutture sanitarie) e dei confini di proprietà per verificare la conformità con i limiti di immissione ed emissione vigenti. 

Caso Studio: Impianto BESS da 128,5 MW 

Per conto di un importante società, lo Studio Pasini ha curato l'aggiornamento della Valutazione Previsionale di Impatto Acustico per un impianto di accumulo elettrochimico BESS di potenza nominale pari a 128,596 MW (capacità circa 514 MWh)

Inquadramento e criticità del sito

L'area di intervento è posizionata in un contesto agricolo/misto (Classe III della zonizzazione acustica), inserita tra infrastrutture di trasporto ad alto traffico (Autostrada e linea ferroviaria) e adiacente ad una Stazione Elettrica.

Risultati delle simulazioni

Funzionamento Cautelativo: È stata simulata l'operatività contemporanea al 100% della potenza nominale di 104 container batterie e 13 Inverter Skid, oltre ai trasformatori della sottostazione utente. 

 

Rispetto dei Limiti: I livelli di rumore calcolati presso tutti i recettori residenziali (frazione Speranza e cascine isolate) sono risultati ampiamente conformi ai limiti di immissione assoluti diurni (60 dBA) e notturni (50 dBA). 

 

Criterio Differenziale: Il contributo sonoro dell'impianto BESS è risultato marginale rispetto al clima acustico esistente dominante (traffico autostradale/ferroviario), garantendo l'assenza di aggravio acustico e l'esito favorevole delle verifiche differenziali. 

 

Misure di mitigazione per impianti di accumulo

Laddove la modellazione evidenzi criticità in prossimità di ricettori residenziali, è possibile adottare diverse soluzioni tecniche di mitigazione acustica: 


Layout ottimizzato: orientamento delle griglie d'aria e degli inverter verso direzioni prive di recettori residenziali. 

 

Sistemi HVAC a bassa rumorosità: impiego di ventilatori regolati ad inverter con pale profilate antirumore. 

 

Schermature e barriere acustiche: posizionamento di pannelli fonoisolanti/fonoassorbenti o cofanature dedicate sulle componenti più rumorose. 

 

Affidati agli esperti per le tue pratiche acustiche ed ambientali

La corretta gestione della matrice acustica fin dalle prime fasi progettuali evita ritardi autorizzativi, blocchi di cantiere e contenziosi con gli enti di controllo. 

Lo Studio Pasini offre consulenza tecnica integrata per la redazione di relazioni acustiche, valutazioni previsionali di clima e impatto acustico per impianti di energia rinnovabile, infrastrutture e cantieri edili in Lombardia, Piemonte e su tutto il territorio nazionale. 


 

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