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acustica

Tecnico Competente in Acustica Ambientale

  • Tecnico Competente in Acustica Ambientale - E.N.Te.C.A. N° 10073
    Formazione iniziale [180 ore] svolta presso POLITECNICO DI MILANO
    Vengono svolti gli aggiornamenti regolari di 30 ore ogni 5 anni

  • Socio Individuale A.N.I.T. – Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico

  • ACUSTICA AMBIENTALE
    Studio Pasini mette a vostra disposizione una professionalità maturata in anni di esperienza in misurazioni acustiche. Grazie all’utilizzo di strumenti e sistemi innovativi per le misure in acustica garantiamo analisi accurate e precise, indispensabili per effettuare previsioni esatte sull'impatto acustico procedendo poi, se necessario, con eventuali bonifiche, affinché questa sia conforme agli obblighi imposti dalle vigenti normative.

    I servizi per quanto riguarda l’acustica ambientale sono: VALUTAZIONE DI CLIMA ACUSTICO Relazione Ante-Operam indispensabile per la realizzazione di nuovi insediamenti (L. 447/95, art. 8 comma 2; L.R. n.13/2001).
    Il POS è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione
    VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO Valutazione comparativa tra lo scenario con presenza e quello con assenza delle opere ed attività (L. 447/95, art. 4 comma 2; L.R. n.13/2001)
    CLASSIFICAZIONE ACUSTICA O ZONIZZAZIONE ACUSTICA Assegnazione a ciascuna porzione omogenea di territorio di una delle sei classi indicate dalla normativa (e dei limiti associati a tale classe), sulla base della destinazione d’uso del territorio stesso, rappresenta il presupposto alla predisposizione dei Piani di Risanamento acustico ed un regolamento per la gestione delle attività rumorose (D.G.R. 12/07/2002 n.7/9776, D.P.C.M. 1/3/1991 e dal D.P.C.M. 14/11/1997)
    MISURE AMBIENTALI (industrie, ferrovie, strade ed autostrade) Piani di risanamento tramite barriere ed altre tecnologie a disposizione (D.P.R. 459/98, D.P.R. 142/04, D.P.C.M. 14/11/1997)
    PERIZIE e ASSISTENZA LEGALE Valutazione e relazioni certificate tramite strumentazione e software conformi riguardo l’inquinamento acustico.

    ACUSTICA ARCHITETTONICA
    È un’attività che comprende lo studio di soluzioni progettuali mirate al rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente in materia di isolamento acustico degli edifici, nonché la verifica strumentale degli stessi in loco. Ulteriormente vengono trattate problematiche di qualità del suono ed eventuale correzione acustica degli ambienti confinati destinati alle diverse destinazioni d’uso.

    VALUTAZIONE PREVISIONALE DEI REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI Il D.P.C.M. 05/12/1997 determina i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore.
    
In particolare, deve essere garantito l’isolamento ai rumori aerei (vociare dei vicini, rumori provenienti dall’esterno etc..), ai rumori d’urto e di calpestio (passi di persone, strisciare di mobili, cadute di oggetti etc..) e alla rumorosità degli impianti (ascensori, impianti idrosanitari, impianti di condizionamento etc..).
Pertanto, nel caso di nuove costruzione e negli interventi di ristrutturazione edilizia, al fine del rilascio dei titoli abilitativi viene richiesto il documento di valutazione previsionale dei requisiti acustici passivi.

    ISOLAMENTO ACUSTICO EDIFICI: PROGETTAZIONE E CONSULENZA Nell’ottica di perseguire livelli di comfort sempre più elevati all’interno degli edifici e al tempo stesso di ottemperare alle richieste normative, possiamo fornire un supporto alla progettazione edilizia partecipando fin dall’inizio alla scelta delle tipologie costruttive più indicate e valutando diverse soluzioni, dall’edilizia tradizionale ai più moderni sistemi costruttivi a secco e in bioedilizia.

    COLLAUDO ACUSTICO DEGLI EDIFICI - MISURA IN OPERA DEI REQUISITI ACUSTICI PASSIVI La misura dei requisiti acustici di un edificio in opera viene effettuata con apposita strumentazione e secondo i dettami delle normative UNI EN ISO 140 e UNI EN ISO 717. Attualmente l’esecuzione dei collaudi acustici di edifici a compimento dei lavori è di carattere volontario, laddove richiesto dalla committenza o in caso l’impresa costruttrice volesse fornire un’attestazione di qualità dell’opera, o ancora volesse avere la tranquillità di aver rispettato i limiti di legge. Il decreto non obbliga ad eseguire le prove di collaudo acustico, pur richiedendo che i requisiti acustici siano rispettati, si tratta di una richiesta complessa, se si pensa che i risultati non possono prescindere da una corretta posa in opera in cantiere. È fortemente consigliabile affidarsi ad un tecnico per la consulenza alla Direzione Lavori ed eseguire un collaudo acustico finale.

    CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DELLE UNITÀ IMMOBILIARI: LA CERTIFICAZIONE ACUSTICA Ad oggi non è presente un decreto attuativo che recepisca la recente norma UNI 11367 “Acustica in edilizia - Classificazione acustica delle unità immobiliari – Procedura di valutazione e verifica in opera”, nella quale vengono esposti i criteri di esecuzione dei collaudi in opera finalizzati alla classificazione acustica delle unità immobiliari.
Sul modello del certificato energetico, ogni edificio dovrà essere dotato di certificazione acustica, che attesti la classe acustica di appartenenza, basata su prove o collaudi effettuati al termine dell’opera.
In tal modo sarà possibile informare i futuri proprietari di un immobile sulle caratteristiche acustiche dello stesso e tutelare da possibili contestazioni progettisti, costruttori, venditori e, più in generale, i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio.
    Lo studio può fornire questo tipo di servizio che resta, per il momento, soltanto di carattere volontario.

    ACUSTICA IN AMBIENTI DI LAVORO
    Circa un terzo dei lavoratori in Europa è esposto a livelli di rumore potenzialmente pericolosi per almeno un quarto dell’orario di lavoro. E non è a rischio esclusivamente chi lavora nelle industrie pesanti come la cantieristica navale. Il rumore può rappresentare un problema in molti ambienti di lavoro, dalle fabbriche alle aziende agricole, dai call center alle sale per concerti. Inoltre, la perdita dell’udito causata dal rumore rappresenta ancora circa un terzo di tutte le “malattie professionali”.

    È un’attività che rientra in parte nel capitolo più grande della sicurezza sul lavoro, per cui vengono fornite valutazioni in merito ai rischi connessi all’esposizione a rumore e vibrazioni dei lavoratori. Ulteriormente, include interventi di mitigazione di rumore e vibrazioni prodotti da impianti e calcolo dell’emissione sonora di macchinari.

    VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA ESPOSIZIONE A RUMORE E VIBRAZIONE Come prescritto dal D.Lgs. n° 81 del 09/04/2008 (in attuazione dell’articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n° 123, in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro), qualora in un’azienda siano presenti macchinari o impianti rumorosi o vengano utilizzate attrezzature che producono vibrazioni, il Datore di Lavoro deve rivolgersi ad un professionista in grado di valutare, mediante rilievi strumentali, l’esposizione giornaliera e/o settimanale dei singoli lavoratori al rischio rumore e vibrazioni. L’attività deve essere ripetuta ogni 4 anni o ogni qualvolta vi sia una variazione delle lavorazioni o delle macchine, attrezzature ed impianti utilizzati che possono influire in maniera sostanziale sul rumore o l’entità delle vibrazioni prodotte.

    INTERVENTI DI MITIGAZIONE DI RUMORE E VIBRAZIONI Laddove necessario, si assiste il cliente nello studio di soluzioni volte sia a contenere l’inquinamento acustico verso l’esterno sia a preservare l’esposizione a rumore e vibrazione dei lavoratori. A titolo esemplificativo, alcuni tipi di intervento possono essere: insonorizzazione di locali tecnici, di canali di diffusione dell’aria, barriere acustiche fonoassorbenti e supporti e basamenti antivibranti.

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